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LA CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE DEL GRUPPO INTESA SANPAOLO E’ STATA CONDANNATA PER CONDOTTA “ATTUATA PER MOTIVI RITORSIVI E DI RAPPRESAGLIA” VERSO I SUOI PENSIONATI.

Il Tribunale del Lavoro di Firenze il 1° dicembre 2014 ha inflitto una pesante condanna alla Banca CR Firenze, per condotta “attuata per motivi ritorsivi e di rappresaglia” verso i suoi pensionati, difesi dall' Avv. Michele Iacoviello di Torino.


Questi i fatti.
1. La Banca da 25 anni paga ai dipendenti in servizio ed ai suoi pensionati un contributo al Fondo Sanitario Intesa;
2. La Banca e il Fondo Pensione hanno commesso una serie di inadempienze a danno dei pensionati, i quali hanno fatto causa tramite l’ Associazione Pensionati ed hanno vinto sia in primo grado che in appello;
3. La Banca allora per scoraggiare le cause (che non riesce a vincere) ha sospeso per rappresaglia il contributo al Fondo Sanitario ai pensionati che hanno fatto causa (avendo ragione);
4. Nella Delibera del 22 ottobre 2012 la Banca definisce “particolarmente odiose” le cause promosse e vinte dai pensionati.

Il Tribunale di Firenze nella sentenza ha così motivato:
….assume carattere ritorsivo l'avere sospeso con la delibera del 2012 la contribuzione obbligatoria per gli ex dipendenti che avevano intentato un'azione giudiziaria per il riconoscimento di propri diritti di natura previdenziale; carattere ritorsivo che ebbe a costituire l'unico motivo legittimante la revoca, come peraltro si evince dal tenore della medesima delibera del C.d.A dell'ottobre 2012 in cui si dice ".........pare opportuno opporsi al proliferare di cause particolarmente odiose in quanto provenienti da ex dipendenti che hanno fruito di normative ben più favorevoli rispetto a quelle applicate all'attuale personale. In questo senso, si potrebbe decidere, d'intesa con la Capogruppo e al fine di scoraggiare l'insorgere di ulteriore vertenze, l'interruzione del contributo aziendale al Fondo sanitario per quei pensionati che hanno instaurato contenzioso, ovvero hanno manifestato volontà di instaurarlo.......... Nel caso, l'erogazione del contributo sarebbe limitata a circa 800 pensionati contro gli attuali 1.300, con un risparmio di 130.000 euro annui ".
Pertanto appare affetta da motivo illecito ex art 1345 c.c. la mancata corresponsione del contributo sanitario in quanto attuata per motivi ritorsivi e di rappresaglia, dovendosi ritenere tale condotta contraria alla normativa imperativa posta a tutela della libertà dei soggetti di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti, libertà costituzionalmente garantita (sulla applicabilità della normativa di cui all'art 1345 c.c. agli atti unilaterali, laddove gli stessi siano finalizzati esclusivamente al perseguimento di scopi riprovevoli ed antisociali, si veda Cass. n. 20197/2005).
Questa era solo la prima causa promossa dal Presidente dell’ Associazione Pensionati Raffaello Bartolozzi ed altri pensionati.
La prossima udienza per altri pensionati è fissata al 13 marzo 2015 (Giudice Dott.ssa Roberta Santoni Rugiu).
La Banca continuerà a difendere quello che è moralmente e giuridicamente indifendibile?
Chi ha proposto la Delibera del 22 ottobre 2012 ?
La Capogruppo Intesa Sanpaolo è d’accordo ?
Vedi i documenti sulla pagina web:
http://www.iacoviello.it/Sub_pagine/Fondi_Sanitari/Firenze.html